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/ Penale e processo / Tributario e processo / Società, fallimento e industriale
Master
DIRITTO PENALE DI IMPRESA
REATI TRIBUTARI, SOCIETARI, FALLIMENTARI E RESPONSABILITà DEGLI ENTI
Calendario
Venerdì 16/11/2018 - Venerdì 14/12/2018
Città
Milano
Sede e orario
Hotel Brunelleschi, Via Flavio Baracchini, 12 (MM1 Duomo o MM3 Missori) , ore 9.00 – 18.00
Durata
32 ore
Accreditamento
Avvocati: è stata inoltrata richiesta di accreditamento all’Ordine degli Avvocati di Milano
Relatori
Giovanni Briola / Avvocato penalista, Foro di Milano, Formatore per la materia penale del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano
Antonio D'Avirro / Avvocato penalista, Foro di Firenze
Gianluca Gambogi / Avvocato penalista in Firenze, Docente presso la Scuola di Polizia Economico-Finanziaria Guardia di Finanza di Roma - Lido di Ostia
Alessandro Traversi / Avvocato penalista, Foro di Firenze
Destinatari
Avvocato / Commercialista / Giurista d'impresa / Consulente aziendale/sindacale / Altro
Presentazione
OBIETTIVI
Il Master si pone come obiettivo precipuo quello di garantire una trattazione scientifica rigorosa della disciplina penalistica coniugata con l’approfondimento delle tematiche di diritto sostanziale di riferimento, quali il diritto tributario, societario e fallimentare, ed integrata dall’analisi delle problematiche della disciplina penale dell’impresa sempre più toccata dall’intervento penalistico ed in continua evoluzione.
Verranno, quindi, esaminati con un approccio interdisciplinare i profili patologici dell’attività economica – tenuto anche conto della sensibilità del legislatore rispetto alla realtà di impresa e al suo impatto sulla società moderna – e il nuovo sistema dei reati tributari, le più rilevanti fattispecie
in tema di reati societari e fallimentari, la responsabilità “amministrativa” degli enti ai sensi del d.lgs. 231/2001.

I PUNTI DI FORZA
• Crescita e specializzazione professionale attraverso l’acquisizione di competenze specifiche e interdisciplinari
• Approccio innovativo alla normativa penalistica nazionale e internazionale inerente l’attività di impresa reso possibile dall’esame di casi pratici e delle più recenti applicazioni giurisprudenziali
• Traduzione nella pratica, in modo ragionato e sistematico, del patrimonio di cognizioni teoriche in tema di diritto penale tributario, societario e fallimentare
• Partecipazione attiva in aula con confronto a più voci sulle problematiche emerse dallo studio di fattispecie concrete e sull’individuazione delle possibili soluzioni
Programma
I INCONTRO
VENERDI’ 16 NOVEMBRE 2018
I REATI SOCIETARI ALLA LUCE DELLE RECENTI RIFORME
I soggetti della responsabilità penal-societaria, anche ai sensi dell’art. 2639 c.c.
L’assetto dei reati societari all’esito delle recenti riforme: la formulazione del precetto
 Determinatezza e tassatività nella formulazione delle fattispecie incriminatrici
 Sussidiarietà della responsabilità penale
 Necessaria offensività delle condotte incriminate
L’assetto dei reati societari all’esito delle recenti riforme: la disciplina sanzionatoria
 Le pene principali: superamento della comminatoria congiunta di pena detentiva e pena pecuniaria
 La disciplina della confisca ai sensi dell’art. 2641c.c.
 L’introduzione della responsabilità da reato dell’ente per i reati societari
I singoli reati societari del Titolo XI, Libro V, Codice Civile
Le ipotesi di false comunicazioni sociali a seguito della Legge 27 maggio 2015 n. 69
 La rinnovata fattispecie (delittuosa) di false comunicazioni sociali di cui all’art. 2621 c.c.
 I fatti di lieve entità previsti dall’art. 2621-bis c.c.
 La non punibilità per particolare tenuità ai sensi dell’art. 2621-ter c.c.
 La novella ipotesi delle false comunicazioni sociali delle società quotate contemplata dall’ art. 2622 c.c.
Le aggressioni al capitale sociale
 Le ipotesi del Capo II: l’indebita restituzione dei conferimenti (art. 2626 c.c.), l’illegale ripartizione degli utili e delle riserve (art. 2627 c.c.), le illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante (art. 2628 c.c.), le operazioni in pregiudizio dei creditori (art. 2629 c.c.)
 Le ipotesi del Capo IV: la formazione fittizia del capitale sociale (art. 2632 c.c.) e l’indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori (art. 2633 c.c.)
Il delitto di infedeltà patrimoniale (art. 2634 c.c.)
Il delitto di aggiotaggio (art. 2637 c.c.)
Le nuove fattispecie di corruzione tra privati (art. 2635 c.c.) e istigazione alla corruzione (art. 2635-bis c.c.)
Il delitto dell’impedito controllo, l’ostacolo all’esercizio di funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza e gli altri reati (o illeciti punitivi amministrativi) posti a tutela del regolare funzionamento della società

Avv. Gianluca Gambogi (9.00 – 13.00)
Avv. Antonio D’Avirro (14.00 – 18.00)

II INCONTRO
VENERDI’ 23 NOVEMBRE 2018
I REATI FALLIMENTARI
I soggetti della responsabilità penal-fallimentare
 La bancarotta come reato proprio: il concorso dell’intraneus (in particolare, dell’amministratore e del sindaco) e il concorso dell’extraneus (in particolare, del professionista)
 L’amministratore di fatto: connotati della figura e rapporti con l’amministratore di diritto
Il fallimento, le altre procedure concorsuali e i reati di bancarotta
 Dichiarazione di fallimento, atti equiparati ed efficacia nel processo penale
 L’esercizio dell'azione penale (art. 238 L.F.)
 Le esenzioni dai reati di bancarotta (art. 217-bis L.F.)
Reati applicabili in caso di concordato preventivo, accordi di ristrutturazione dei debiti, piani attestati e liquidazione coatta amministrativa (art. 236 e segg. L.F.)
Tipologie di bancarotta in ragione del soggetto: bancarotta c.d. propria e bancarotta c.d. impropria (o societaria)
 Tipologie di bancarotta propria con riguardo alla condotta tipica
 Tipologie di bancarotta impropria con riguardo alla condotta tipica
Tipologie di bancarotta con riguardo alla dichiarazione di fallimento
 La bancarotta fraudolenta postfallimentare: patrimoniale e documentale (art. 216, comma 2, L.F.) oppure preferenziale (art. 216, comma 3, L.F.)
Altri reati fallimentari
 Ricorso abusivo al credito da parte del fallito (art. 218 L.F.) o di amministratori/direttori generali/liquidatori (art. 225 L.F.)
 Denuncia di creditori inesistenti e altre inosservanze da parte del fallito (art. 220 L.F.), di amministratori/direttori generali/liquidatori (artt. 220 e 226 L.F.) o dell’institore (artt. 220 e 227 L.F.)
 Domande di ammissione di crediti simulati (art. 232, comma 1 e comma 2, L.F.)
 Distrazione senza concorso del fallito o “ricettazione fallimentare” (art. 232, comma 3, L.F.)

Avv. Antonio D’Avirro (9.00 – 13.00)
Avv. Alessandro Traversi (14.00 – 18.00)

III INCONTRO
MERCOLEDI’ 28 NOVEMBRE 2018
I REATI TRIBUTARI
Connotati strutturali della tutela penal-tributaria: il modello “riscossivo” e il modello incentrato sulla dichiarazione
I rapporti tra processo penale e procedimento tributario
 “doppio binario” e ne bis in idem
 circolazione di elementi probatori tra processo penale e giudizio tributario
 rilevanza dell’autodenuncia del contribuente e dell’adempimento del debito tributario (totale o parziale, tempestivo o tardivo) nel processo penale
I soggetti della responsabilità penal-tributaria
La fisionomia dell’aggressione penal-tributaria: definizioni e istituti generali nei delitti tributari di cui al D. Lgs. 74/2000
 La nozione di “fatture” e di “altri documenti” (per operazioni inesistenti)
 La nozione (di operazione simulata e) di operazione inesistente
 La fraudolenza volta a sottrarsi al pagamento delle imposte
 La nozione di “dichiarazioni” dei tributi
 La nozione di “imposta evasa” e il suo accertamento da parte del giudice penale
 Il dolo specifico di evasione quale elemento “tipizzante” l’aggressione tributaria
 Le soglie di punibilità, tra disvalore minimo del fatto ed “opportuna” esclusione della sanzione penale, viste anche nel rapporto con l’art. 131-bis c.p.
 I limiti alla responsabilità penale: la rilevanza della “illiquidità” del contribuente nei reati di omesso versamento

Avv. Alessandro Traversi (9.00 – 13.00)
Avv. Gianluca Gambogi (14.00 – 18.00)

IV INCONTRO
VENERDI’ 14 DICEMBRE 2018
LA RESPONSABILITA’ DA REATO DEGLI ENTI
Il “problema” della responsabilità degli enti collettivi di cui al D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231
 Natura amministrativa, natura penale o tertium genus
 Le garanzie del principio di legalità nella responsabilità degli enti: riserva di legge (art. 2,) e disciplina della successione delle leggi penali (art. 3, D. Lgs. n. 231/ 2001)
 La questione dell’autonomia delle responsabilità dell'ente (art. 8, D. Lgs. n. 231/2001)
I soggetti della responsabilità da reato dell’ente: estensione e limiti ai sensi dell’art. 1, D. Lgs. n. 231/2001
lI presupposto della responsabilità da reato dell’ente
Il rapporto di collegamento (art. 5, D. Lgs. n. 231/2000)
 Il collegamento oggettivo dell’interesse (dell’ente) o del vantaggio (per l’ente) alla commissione del fatto di reato
 Il collegamento soggettivo della posizione apicale o della sottoposizione all’altrui direzione
 L’esclusione della responsabilità dell’ente per il reato commesso, dalla persona fisica, nell'interesse esclusivo proprio o di terzi
La “colpevolezza in organizzazione” dell’ente (artt. 6 e 7, D. Lgs. n. 231/2000)
 I modelli di organizzazione dell'ente
 Soggetti in posizione apicale e i soggetti sottoposti all’altrui direzione
I reati-presupposto di cui al catalogo degli artt. 24 e segg., D. Lgs. n. 231/2000
Le conseguenze sanzionatorie
 La sanzione pecuniaria: comminatoria edittale, criteri di commisurazione e cause di esclusione
 Le sanzioni interdittive: comminatoria edittale, criteri di scelta, riparazione delle conseguenze del reato inosservanza delle singole sanzioni interdittive
 La confisca
 La pubblicazione della sentenza
Lineamenti generali del procedimento di accertamento e di applicazione delle sanzioni amministrative (il c.d. processo all’ente)

Avv. Giovanni Briola (9.00 – 13.00)

La confisca
 L’oggetto della confisca: il “profitto” (e il “prezzo”) del delitto tributario
 La natura della confisca: confisca “diretta” e confisca “per equivalente”
 I destinatari della confisca: in particolare, la giurisprudenza sulla confisca all’ente quale “soggetto non estraneo al reato”
La prescrizione dei delitti tributari
 Il regime introdotto dalla c.d. “Manovra bis” del 2011 all’art. 17, comma 1-bis, D. Lgs. 74/2000
 Obbligo di repressione delle frodi iva (gravi): la sentenza Taricco, la risposta della Corte Costituzionale e la nuova Taricco-bis
 Confisca e cause estintive del reato: differenze tra confisca penale (diretta o per equivalente) e confisca amministrativa

Avv. Gianluca Gambogi (14.00 – 18.00)
Contatti
Dott.ssa Raffaella Corleto – Tel. 02/38089.499 – e-mail raffaella.corleto@giuffre.it
Iscriviti
€ 1380.00 + iva
Quota di partecipazione
€ 1100.00 + iva
Per iscrizioni anticipate entro il 5 novembre 2018 o multiple (due o più partecipanti dello stesso Studio) o per gli ex partecipanti ad altri corsi di Giuffrè Francis Lefebvre

Se preferisci saldare la quota di partecipazione con bonifico bancario scarica il programma o la scheda di iscrizione e inoltrala via fax corredata da tutti i tuoi dati.
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