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/ Civile e processo
Corso di aggiornamento
LA REDAZIONE DEL RICORSO PER CASSAZIONE
COME ANDARE INDENNE DALLA DICHIARAZIONE DI INAMMISSIBILITA' - RIEDIZIONE
Calendario
Martedì 12/12/2017
Città
Milano
Sede e orario
Giuffrè Formazione, Dott. A. Giuffrè Editore S.p.A., Via Busto Arsizio 40 (MM1 Bonola) , ore 9.00-13.00 / 14.00-18.00
Durata
1 giornata
Accreditamento
Avvocati: accreditato per 4 CF dall'Ordine degli Avvocati di Milano
Relatori
Mauro Di Marzio / Consigliere della Corte di Cassazione
Destinatari
Avvocato / Praticante avvocato
Presentazione
Il giudizio di cassazione, sin dalla sua nascita, è sempre stato un giudizio estremamente tecnico, e banco di prova della competenza strettamente giuridica dell’avvocato.
Negli ultimi anni, però, il tecnicismo del giudizio di legittimità è andato costantemente aumentando, per due concorrenti ragioni. Da un lato, a causa delle numerose riforme con le quali il legislatore è ripetutamente ed incisivamente intervenuto sul relativo procedimento.
Dall’altro lato, tuttavia, insieme all’opera riformatrice del legislatore ha concorso l’interpretazione giurisprudenziale, che ha introdotto numerose regole pretorie sul processo di legittimità.
L’intrecciarsi di novità normative ed evoluzione giurisprudenziale ha reso particolarmente complicato il compito del professionista che si accinga a predisporre un ricorso per cassazione, per la semplice ragione che da un lato si sono introdotte regole nuove in merito al contenuto degli atti, e dall’altro sono aumentate le cause (e quindi i rischi) di inammissibilità.
Scopo del corso è rappresentare all’avvocato le più comuni insidie che la redazione del ricorso per cassazione presenta, così da consentirgli di ottenere una pronuncia sulla sostanza dell’impugnazione proposta e non, come sempre più frequentemente accade, una dichiarazione di inammissibilità adottata in poche battute con ordinanza della sesta sezione. Non si tratta, dunque, di una ricapitolazione istituzionale della disciplina del ricorso per cassazione, ma di un’analisi indirizzata a specifici punti critici, svolta con riferimento alla più recente giurisprudenza della Corte di Cassazione e con particolare riguardo alle numerose soluzioni giurisprudenziali innovative.
Programma
I principali rischi di fallire prima ancora di cominciare.
• Quali provvedimenti si possono impugnare e quali no
• Quando si può proporre il ricorso straordinario
• Che cos’ha di «speciale» la procura per il ricorso per cassazione
• L’osservanza dei termini per la proposizione del ricorso per cassazione:
o casi in cui il termine «breve» è inferiore a quello ordinario di 60 giorni
o casi in cui la comunicazione integrale del provvedimento da impugnare incide sulla decorrenza del termine per il ricorso per cassazione
• L’onere del ricorrente di comprovare la tempestività del ricorso per cassazione e la svolta delle Sezioni Unite in tema di deposito di «copia autentica della sentenza impugnata con la relata di notificazione»
• Cosa accade quando il ricorrente allega che il provvedimento gli è stato notificato, ma non lo comprova
• Il trabocchetto della riduzione della sospensione feriale
Il contenuto del ricorso per cassazione
• Oggetto del ricorso per cassazione
• L’indicazione dei motivi per i quali si chiede la cassazione, ex art. 366, comma 1, n. 4, c.p.c., e le conseguenze dell’errore nell’indicazione numerica di cui all’art. 360 c.p.c.
• I motivi compositi: denuncia simultanea di violazione di legge e vizio di motivazione o vizio del procedimento
• Il necessario carattere di specificità dei motivi
• L’ultima posizione delle Sezioni Unite sulla immotivata contrarietà alla giurisprudenza di legittimità, ex art. 360 bis
La denuncia del vizio di violazione di legge
• Che cosa vuol dire la locuzione «norme di diritto».
• Il caso in cui la norma di diritto non è una norma sostanziale, ma processuale (error in iudicando de iure procedendi)
• Che cos’è la «violazione» e che cos’è la «falsa applicazione»
• Come denunciare la violazione di legge senza scivolare nel «fatto»
• La distinzione tra giudizio di fatto e giudizio di diritto e il sindacato del giudice di legittimità in presenza di clausole generali e concetti elastici o indeterminati. In particolare, il controllo della violazione dei canoni ermeneutici di interpretazione del contratto e delle regole del ragionamento presuntivo
• La violazione del giudicato esterno come violazione di legge
Nullità della sentenza o del procedimento
• L’error in procedendo
• Come va fatta la censura al fine di evitare l’inammissibilità: il «mero» vizio del processo
• Che cosa significa che, in caso di errores in procedendo, la Corte è giudice del «fatto processuale»: anche la denuncia di errores in procedendo deve essere autosufficiente
• Entro quali limiti si possono denunciare: a) la violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato (art. 112); b) la violazione del principio di disponibilità delle prove (art. 115); c) la violazione del principio del prudente apprezzamento (art. 116)
Il vizio di motivazione
• Che cosa significa «omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti». La riduzione dell’obbligo di motivazione al minimo costituzionale e lo spazio residuato alla denuncia del vizio motivazionale
• Qualche spunto nel senso di una maggiore apertura (Cass. 5 luglio 2017, n. 16502)
L’autosufficienza del ricorso per cassazione
• L’«esposizione sommaria dei fatti di causa». I principali errori che si possono commettere L’esposizione dei fatti può stare nei motivi? Ricorsi spillati e assemblati
• Che cosa vuol dire «autosufficienza» oggi
• Come si predispone un motivo autosufficiente e quali indicazioni esso deve contenere
Il ricorso per cassazione ex art. 348 ter c.p.c.
• Le trappole del ricorso per cassazione contro la sentenza di primo grado quando il giudice di appello ha dichiarato inammissibile l’impugnazione per mancanza di probabilità di accoglimento.
• Che cosa si impugna, in generale? La sentenza o l’ordinanza?
• È impugnabile per cassazione l’ordinanza dichiarativa dell’inammissibilità pronunciata dopo il rinvio per trattazione? E prima ancora di tale udienza?
• Dichiarazione di inammissibilità dell’appello con ordinanza per ragioni processuali. È necessario impugnare l’ordinanza o si può impugnare la sentenza?
• Dichiarazione di inammissibilità dell’appello con ordinanza al di fuori dei casi previsti dalla legge. Che cosa occorre impugnare?
• Si possono impugnare con distinti atti, ed entro quale termine, l’ordinanza dichiarativa dell’inammissibilità e la sentenza di primo grado?
• Quando si impugna per cassazione la sentenza, bisogna dire quali erano i motivi d’appello e qual è il contenuto dell’ordinanza di inammissibilità?
• Ci sono ulteriori adempimenti formali da rispettare in caso di impugnazione della sentenza di primo grado? Va in particolare prodotta la copia comunicata-notificata dell’ordinanza?
• Qual è il termine a quo per l’impugnazione della sentenza di primo grado a seguito della dichiarazione di inammissibilità?
• Qual è il termine a quo per impugnare la sentenza di primo grado se l’ordinanza di inammissibilità è stata pronunciata in udienza?
• Che cosa deve fare il ricorrente per cassazione contro la sentenza di primo grado per fruire del termine lungo per l’impugnazione?
Contatti
Dott.ssa Arianna Iannantuono, Tel. 02/38089.268 – e-mail arianna.iannantuono@giuffre.it
Iscriviti
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